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Ritorna l’appuntamento con il ciclo di serate “Per la nostra storia” proposto anche per il 2008 dall’Associazione Pro Loco Pro Meda. Il ciclo di serate si svolgerà presso la Sala Civica Radio il 24 e il 31 ottobre e il novembre 2008, venerdì, con inizio alle ore 21,15.
A conclusione dell’edizione 2007 l’organizzazione si era presa l’impegno di affrontare in questa nuova edizione altri argomenti che riguardassero la storia briantea e il contesto territoriale di cui Meda è parte. Le serate hanno un intento divulgativo e non sono destinate solo agli addetti ai lavori. Chiunque abbia il desiderio di approfondire la conoscenza del passato dei luoghi che vive ogni giorno può però trovarvi motivi di interesse. Prendere in esame temi che riguardano la storia della Brianza, e per taluni aspetti quella più ampia milanese e lombarda, permette di comprendere meglio quella assai più particolare della città.
Anche in virtù di questa convinzione, e come negli anni passati, l’iniziativa nasce in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e fruisce del suo importante apporto finanziario. Come Pro Loco intendiamo continuare a proporre questo genere di iniziative coltivando la speranza che negli appuntamenti futuri possano essere inseriti i risultati di nuove ricerche relative alla nostra città, utili a fornire contributi alla non ricca produzione storiografica che ci riguarda, e magari a colmare qualcuna delle tante lacune della nostra conoscenza. I temi di quest’anno, diversamente dalla scorsa edizione, esplorano questioni assai diverse tra loro, ma certo non per questo meno interessanti, anzi. Il tempo lontano del Medioevo è preso in considerazione attraverso il tema della prima serata - gli Umiliati e la loro vicenda - mentre le altre due affrontano questioni assai più vicine ai nostri tempi. Lo sguardo attento della ricerca si poserà sul lungo periodo di transizione della società brianzola da quella ottocentesca e contadina a quella industriale che molti di noi hanno vissuto nella loro gioventù. Due aspetti peculiari di quella società saranno messi sotto la lente di ingrandimento, quello dei mestieri necessari allo svolgersi della vita quotidiana e quello della salute, correlato al rimedio della medicina in uso nelle classi subalterne.
Programma
24 ottobre 2008 - Claudio M. Tartari
La fede laboriosa. Gli Umiliati in Brianza fra XIII e XVI secolo
Il movimento religioso degli Umiliati fu un fenomeno tipico del Milanese all’interno dei grandi movimenti pauperistici del Medioevo. Radicandosi capillarmente nei villaggi e nei borghi, i fratres Umiliatisi dedicarono alla produzione dei panni lana conquistandosi un largo credito fra il popolo minuto ma non cessando mai di essere “in sospetto di eresia ” agli occhi della gerarchia ecclesiastica. Con un colpo di mano - che non cessa di far discutere a secoli di distanza - Carlo Borromeo soppresse l’ordine e si impadronì dei loro beni…”.
Claudio M. Tartari (Milano, 1951) è laureato in Storia medievale e lavora presso l’assessorato alla Cultura della Provincia di Milano. Ha pubblicato una dozzina di opere di storia locale, prevalentemente su paesi dell’Est milanese e Brianza, è curatore di alcune bibliografie di area storica e di edizioni di fonti, da anni svolge attività di storico divulgatore presso diverse associazioni culturali.
31 ottobre 2008 - Vittorio A. Sironi
Medicina popolare in Brianza tra passato e presente
Rimedi empirici e pratiche sanitarie tramandate nel tempo la cui efficacia era indiscussa, ritualità magico-religiose in grado di guarire attraverso il potere dei segni anche i mali più misteriosi hanno costituito per secoli il modo con cui la componente più umile della nostra gente ha cercato di porre rimedio alla malattia. I medegòz di questa medicina popolare abitualmente usati sino a pochi anni (e sovente ancora oggi) costituiscono un patrimonio culturale in rapida trasformazione, a grave rischio d’estinzione, che merita di essere conosciuto e analizzato.
Vittorio A. Sironi, medico, storico e antropologo, insegna Storia della medicina e della sanità presso l’Università degli studi di Milano Bicocca dove dirige il Centro studi sulla storia del pensiero biomedico. Autore dinumerosi libri,è condirettore presso gli Editori Laterza della collana Storia della medicina e della sanità. Della Brianza studia in particolare le dinamiche del pensiero popolare riguardanti la medicina e la religiosità..
7 novembre 2008 - Massimo Pirovano
Mestieri d’altri tempi. Il lavoro nelle società tradizionali
Se confrontiamo i mestieri delle società preindustriali o protoindustriali con le nostre professioni ci accorgiamo dell’importanza e della diffusione che avevano i lavori del settore primario, per procurarsi materie prime ed alimenti. Prima delle macchine, il lavoro era prevalentemente manuale, praticato in molti casi all’aria aperta, in ambienti circoscritti ma anche in forma itinerante, grazie ad una formazione fatta di conoscenze e pratiche tramandate dentro la famiglia o nel villaggio, ma anche di ideologie e di relazioni sociali che oggi è per noi difficile immaginare.
Massimo Pirovano ha fondato e dirige il Museo Etnografico dell’Alta Brianza (Galbiate). Le sue ricerche, cui ha dedicato saggi, documentari e cd musicali, hanno riguardato il canto, la narrativa e la ritualità delle classi popolari, il lavoro e la cultura dei pescatori di lago, oltre che i problemi dell’etnografia museale. Dirige anche il Museo del Ciclismo - Madonna del Ghisallo.
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