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Non è possibile, ci risiamo. Ancora una volta la maggior parte della stampa italiana dà prova di poca serietà e conferma di essere sempre più propensa alla spettacolarizzazione delle notizie e alla caccia del mostro piuttosto che alla semplice ed obiettiva cronaca dei fatti. “Ventenne ubriaca travolge diciassettenne uccidendolo” è solo uno dei tanti titoli utilizzati per descrivere il tragico incidente che nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 agosto è costato la vita a un giovane di Monticello lungo la SP51 all’altezza di Barzanò.
I fatti di cronaca sono ormai noti a tutti, io vorrei soffermarmi piuttosto sull’ennesima aggressione effettuata dalla stampa nei confronti di una giovane che sicuramente ha sbagliato e pagherà, ma non si può crocefiggere sbattendola in prima pagina sui giornali, bollata come “ubriaca” .
La ragazza è stata trovata con un tasso alcolemico di 0,66 che risulta “fuori norma” in quanto il limite massimo fissato per legge è di 0,5. Non credete però che in questo caso parlare di “ragazza ubriaca” per una persona che ha in circolo solo 0,16 g/litro più del consentito sia alquanto ipocrita ed esagerato? Io sì.
Sono andato allora a documentarmi, per cercare di capire più o meno a quanto possa coincidere una quantità simile di alcol nel sangue. Sul sito dell’ACI viene data una tabella esemplificativa secondo la quale l’assunzione di 1/4 di litro di vino a 12° (2 bicchieri) comporterebbe un tasso alcolemico di 0,6 g/l in una donna con peso di 70 Kg. Ora chiedo a voi cari lettori non astemi: chi di voi non ha mai bevuto un paio di bicchieri di vino durante una cena? E chi di voi non ha mai preso in mano un volante dopo questi due bicchieri di vino? Riflettendo bene e con un minimo di onestà ci renderemo conto del fatto che anche noi avremmo potuto causare delle tragedie come quella accaduta a Barzanò, molti di noi saranno andati spesso anche ben oltre i due bicchieri, appare dunque ridicolo puntare il dito contro una ragazza che aveva un tasso di alcol nel sangue DI POCO superiore al consentito.
Tragedie come questa possono accadere a chiunque, purtroppo, per troppo alcol nel sangue sicuramente, ma anche per banali distrazioni, stanchezza, inesperienza al volante, ma nessuno considera mai una delle cause principali di incidente: le pessime condizioni di certe nostre strade. Vogliamo parlare delle curve non segnalate nè adeguatamente illuminate? Delle falle nel manto stradale? Vogliamo parlare della strada che da Olgiate Molgora porta alla rotonda che conduce a Santa Maria Hoè completamente priva di illuminazione e per qualche mese anche senza indicazioni sul manto stradale da poco asfaltato?
Bene: iniziamo a puntare il dito contro tutto questo prima di mettere in croce una povera ventenne che in questo momento starà cercando di smaltire uno shock che difficilmente potrà dimenticare. Ha visto morire un ragazzo di poco più giovane di lei sotto la sua auto, si è vista sbattere selvaggiamente sui giornali, vivrà per sempre con un rimorso che nessuno le potrà cancellare.
Gli ascolti e le vendite dei giornali di fronte a tutto ciò dovrebbero contare meno di zero.
Detto questo, ci uniamo ai messaggi di cordoglio espressi finora per il giovane Marco, una giovane vita spezzata, un altro angelo in cielo.
Foto: www.merateonline.it
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