MorattiDa anni ormai in Brianza vige la tolleranza zero per quanto riguarda eventi, locali notturni, manifestazioni e spettacoli. Tutto ciò che può arrecare disturbo negli orari notturni viene immediatamente messo al bando e represso puntualmente per non creare problemi alla popolazione brianzola che pare ipersensibile a questo tipo di problematiche, specialmente nel periodo estivo.
Risale solo a settimana scorsa l’ultimo episodio al quale ho dovuto mio malgrado assistere personalmente presso un noto locale di Sirtori dove per un po’ di musica diffusa da un piccolo altoparlante disposto all’esterno del bar (tra l’altro il volume era impostato al minimo e il locale dista a centinaia di metri dalle prime case) qualche vicino bisognoso forse di sfogare la propria irritazione dovuta al caldo soffocante ha allertato le Forze dell’Ordine che non hanno potuto esimersi dall’intervenire. Gli stessi agenti hanno mostrato, una volta arrivati sul posto, una certa incredulità nell’osservare che non si trattava di una festa con musica a tutto volume, bensì di una tranquilla e normale serata nella quale qualcuno si è azzardato a proporre della musica sul terrazzo. Eloquenti le parole dei tutori dell’ordine che lasciano intendere il seguente messaggio: in Brianza non ci si può divertire. Che in Brianza non sia possibile sgarrare di una virgola ormai è risaputo. Se esiste una legge che impone l’interruzione di qualsiasi attività “rumorosa” allo scoccare della mezzanotte, guai se si osa sforare anche solo di dieci minuti. C’è sempre qualcuno pronto con l’orologio in mano a chiamare i Carabinieri per porre fine al trambusto infernale… parola molto soggettiva dato che ciò che per una persona può essere definito “rumore”, per un’altra può essere definito “arte” e viceversa.
Ma siamo sicuri che questa regola sia valida per tutti? La risposta risulta abbastanza semplice se si va a vedere il caso del “party in Villa Moratti” a Imbersago. Proprio la stessa sera in cui a Sirtori i Carabinieri di Casatenovo intervenivano puntualmente per far spegnere la musica, ironia della sorte, in Villa Moratti si teneva una grande festa mondana che ha proseguito fino alle 5 del mattino (ma come, il limite non è mezzanotte?!) nonostante le ripetute, numerose ed incessanti richieste di intervento da parte degli abitanti di Imbersago infastiditi dal rumore. Questi, a differenza di quelli di Sirtori, si sono visti rispondere che non era possibile intervenire in quanto la festa era privata. Privata?! Il rumore che proviene da una festa privata non costituisce dunque disturbo alla quiete pubblica? Qualcosa non torna. Stando alle notizie riportate i Carabinieri avrebbero bussato alla porta di Villa Moratti ben due volte per chiedere ai festanti di moderare musica e rumori. Risultato ottenuto? La festa è proseguita fino all’alba senza moderare assolutamente nulla, molti partecipanti al party se ne sono andati sgommando sull’asfalto con le loro auto potenti (aggiungendo ulteriore rumore al rumore) e alcuni vicini si sono trovati bottiglie vuote lanciate nel loro giardino.
Quando si dice: “la legge è uguale per tutti”… forse bisognerebbe rivedere il concetto: “in Brianza ci si può divertire solo se si è potenti e miliardari”. Per tutti gli altri: TOLLERANZA ZERO.