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Sto seguendo, come credo migliaia di altre persone in tutta Italia, il susseguirsi di notizie che man mano emergono riguardo al tragico fatto accaduto a Merate: la bimba di 2 anni dimenticata in auto dalla madre. In particolare mi ha colpito l’accanimento dei media nel porre l’accento sul fatto che alcuni studenti usciti dal Liceo avessero visto la povera piccola in macchina, l’avessero addirittura salutata e non avessero pensato di allertare nessuno. Nei vari tg di oggi ho sentito parlare di “incoscienza”, “superficialità”, “bighelloni”, ” e accuse in alcuni casi anche feroci nei confronti di ragazzi di 16 anni che NON POTEVANO SAPERE. Ho provato ad immedesimarmi anche io nella situazione: sono a scuola, ho mille pensieri per la testa: l’interrogazione, il compito in classe, la ragazzina che mi piace, insomma i classici pensieri che si possono avere una mattina come tante, alle 11 del mattino, in un liceo qualsiasi. Ad un certo punto arriva l’intervallo, è arrivato finalmente il momento di liberare un po la mente dallo studio di funzioni e la filosofia Hegeliana, si passeggia nel cortile, si cazzeggia e ad un certo punto si nota una bimba su un’auto che sembra salutare… nessun segno di malessere (stando alle testimonianze)… ora, secondo i fenomeni che danno le notizie puntando il dito senza prima immedesimarsi nei fatti, una persona dovrebbe immaginare che quella bambina è stata dimenticata dalla madre, che la madre la lascerà lì per delle ore senza tornare a prenderla, che quella povera piccola di lì a poco sarebbe morta soffocata. Ma dico io: ma stiamo scherzando?! E’ sempre facile giudicare, accusare, indignarsi dopo che certe tragedie succedono. Io non me la sento di condannare nessuno in questa tragica vicenda. Non me la sento di condannare la madre della piccola, abbiamo saputo tutti dai media che stava uscendo da un periodo molto difficile, e credo che chiunque dotato di un minimo di buonsenso possa capire che certe piccole distrazioni, specialmente in periodi di particolare stress, possono capitare a tutti, solo che di solito le conseguenze non raggiungono livelli di gravità simili. In questo caso alla distrazione si sono sommate una lunga serie di coincidenze fatali, e purtroppo tutto si è concluso tragicamente. Ma cercare adesso di colpevolizzare dei ragazzi che NON POTEVANO SAPERE mi sembra veramente squallido, oltre che inutile. Chi ha visto e non ha allertato nessuno, anche se è un adolescente, magari un po’ incosciente e superficiale -siamo stati tutti adolescenti- sarà sicuramente in grado di fare i conti con la propria coscienza. Sarà sicuramente assalito dal dubbio “e se avessi avvisato qualcuno?”, e perchè no anche dal senso di colpa. Ma non può, e non deve assolutamente essere criminalizzato. Non cerchiamo il bullismo anche dove non esiste.
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brianzolodoc
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Giugno 3rd, 2008 alle 21:43 Voto:
è semplicemente scandaloso accusare questi ragazzi…tra cui alcuni miei amici…loro nn avrebbero MAI E POI MAI potuto immaginare tt ciò ke c’era intorno a qll bambina ke li salutava!! io mi kiedo dove certe persone trovino il coraggio di incolpare la gente in qs modo…i giovani sopratt…
x qnt riguarda il “vero colpevole” nemmeno io riesco a trovare un vero colpevole….xò mi sembra assurdo, senza togliere tutti i mille pensieri che aveva x la testa, che UNA MADRE DIMENTICHI IN MACCHINA SUA FIGLIA PER 5 ORE!!!
stiamo parlando di un essere umano…di una bambina di 2 anni…della propria figlia….sarebbe assurdo anke dimentikare un cane, FIGURIAMOCI UNA PERSONA!!!
Jejjina
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Giugno 3rd, 2008 alle 13:25 Voto:
Concordo, la colpa alla fine non la si può dare a nessuno, è stato tutto un susseguirsi di maledette coincidenze che l’hanno uccisa, povera piccola…
ery_the_princess
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Giugno 3rd, 2008 alle 12:11 Voto:
Semplicemente assurdo…
quando la gente non sa più a chi dar la colpa i giovani sono sempre e comunque un buon capro espiatorio!